Dal 26 al 29 Settembre 2023
“A matter of store” per Elle Decor a Marmomac 2023
Marmo caldo che si illumina…prende forma e diventa IMPLUVIUM
La struttura circolare si sviluppa in altezza e accoglie gli ospiti sulla sua seduta generosa tra luci e ombre.
Le lastre lavorate di marmo sibillino sono schienalisottili e tenaci, che si ergono a sostenere un cielo ambrato.
La SPA in travertino realizzata da Eurobuilding e disegnata da Alessandro Agrati
E’ stata una delle realizzazioni più visitate ed apprezzate in occasione dell’edizione 2023 di Marmomac che si è tenuta a Verona a fine settembre. Stiamo parlando di Impluvium, una vera e propria SPA presentata da Eurobuilding, l’azienda di Servigliano (Fermo) specializzata in costruzioni stradali e relative pavimentazioni, demolizioni di edifici, sistemazione del terreno e lavori edili in genere. Una realtà con una divisione anche nel settore del marmo dal momento che possiede la Cava San Pietro, ad Acquasanta Terme, dalla quale si estrae un travertino di estrema bellezza, molto particolare, caratterizzato da un fondo bianco davvero unico non solo per quanto riguarda l’aspetto strettamente estetico ma anche il calore che emana.
“A Marmomac siamo presenti ormai da molti anni- spiega l’amministratore delegato di Eurobuilding Umberto Antonelli. “ Quest’ anno ci hanno chiesto di realizzare un’ opera originale, dal momento che veniva allestito per la prima volta un padiglione dal tema “A matter of store”, curato da Elle Decor Italia proprio per mettere in mostra tutte le potenzialità della pietra naturale espresse oggi da architetti e designer e rese possibili dal know-how delle aziende più talentuose. Il nostro architetto e mio amico Alessandro Agrati, uno stilista ispirato dalla filosofia del benessere e purtroppo scomparso proprio pochi giorni prima della manifestazione, ha progettato Impluvium utilizzando il nostro travertino. Una SPA vera e propria che lui ha voluto producesse tutti i suoi caratteristici effetti benefici”.
Di grande impatto ad esempio il grande soffione che libera zampilli d’acqua a terra, sul piano marmoreo che come un tappeto circonda l’Impluvium. Lo spazio tra una lastra e l’altra permette all’acqua di mescolarsi con l’aria. Gli accessori in ottone rendono interattivo ogni elemento della struttura: dai diffusori di suono ai comandi per il soffione incastonati nella seduta circolare. Un sistema armonico di piccole luci illumina poi gentilmente la pietra bagnata. Nella funzione di questa struttura riecheggia chiaro l’Impluvium romano, che a inizio anni ’90 è stato riportato in vita nelle SPA più scenografiche d’Italia. Qui, il piano di raccolta è un lago di marmo chiaro che si estende oltre la struttura e termina ai suoi confini con uno smusso lievemente arrotondato. Anche gli accessori sono stati realizzati appositamente per questo appuntamento di Marmomac, vedi ad esempio la rubinetteria in bronzo della ditta Gessi ed il tetto di bronzo.
“Eurobuilding rappresenta da sempre un punto di riferimento proprio per il suo approccio che ha, attraverso una materia nobile quale la pietra”, sottolineava spesso lo stesso architetto Agrati. Aggiungendo “che si è sempre evoluta, studiando nella storia cultura e innovazione, attraverso tecnologie che ancora oggi vengono utilizzate come esclusive in tutto il mondo. Grandi gruppi industriali delle hotellerie di lusso e del mondo dell’houtdoor utilizzano questa pietra, il travertino, per le sue caratteristiche fondamentali, uniche ed esclusive, per la sua duttilità e qualità estetiche, ma soprattutto perché ha diverse possibilità di essere lavorata, utilizzata e trattata”.
Grande la soddisfazione da parte di Umberto Antonelli per il successo ottenuto da Impluvium nella quattro giorni di Marmomac:” L’interesse è stato davvero notevole, non solo da parte del grande pubblico ma anche degli addetti ai lavori, professionisti e costruttori in particolare interessati ad inserire questa SPA nella progettazione di alberghi di un certo livello, ville ed abitazioni di privati. Questo considerate le caratteristiche principali del nostro travertino, e non parlo solo della bellezza ma anche della lavorabilità, per cui è possibile ad esempio giocare sulle finiture ed apporre modifiche, senza per questo intaccarne le qualità. Con la possibilità, da parte dei designer, di realizzare a seconda delle loro esigenze e creatività opere davvero uniche al mondo. La soddisfazione di aver esposto in anteprima a Verona questa che ritengo un’autentica opera d’arte è enorme. Mi ha suscitato una emozione infinita perché l’architetto Agrati, un paio di mesi fa, quando mi ha inviato il progetto da vedere, mi è piaciuto in maniera straordinaria perché si è davvero superato. E’ stata oltretutto la sua ultima opera e quindi ci sono particolarmente affezionato”.